{"id":639,"date":"2019-07-11T20:37:58","date_gmt":"2019-07-11T20:37:58","guid":{"rendered":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/?p=639"},"modified":"2019-07-11T20:39:10","modified_gmt":"2019-07-11T20:39:10","slug":"incasinati-divertissement-per-jakob","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/?p=639","title":{"rendered":"Incasinati divertissement per Jakob"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non voglio negare che in questo <em>Jacob Pesciolini<\/em> di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Enzo Fileno Carabba (Premio Calvino 1991 per l&#8217;inedito) si nasconda un qualche significato profondo: e del resto l&#8217;ultimo capitolo &#8220;La fine&#8221; ci prova in questo senso, con talune sovraccumulazioni che, proprio mentre da un lato chiudono anche con un senso narrativo la storia instaurando un explicit circolare col &#8220;Prologo&#8221; quanto a situazioni, dall&#8217;altro tradiscono un poco quello che mi era parso lo spirito del racconto. E\u2019 che, senza nulla voler togliere all&#8217;autore quanto a volont\u00e0 di significazione, questo racconto strano mi piace vederlo scritto all&#8217;insegna del divertissement. A dire il vero, il termine giusto potrebbe essere: &#8220;incasinato&#8221;; ma detto con simpatia (a cominciare, magari, da quel nome in copertina, fron<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">tespizio e retro che graficamento non ha riscontro col testo, ove il protagonista \u00e8 invece sempre detto Jakob). Incasinato nel senso che il gioco dell&#8217;autore \u00e8 indirizzato al pi\u00f9 (almeno apparentemente) anarchico degli impasti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il contenuto innanzitutto: che vede Jacob Pesciolini alle prese con un killer sconosciuto, da lui stesso assoldato per ucciderlo perch\u00e9 incapace di morire per propria mano coi suoi fantasiosi tentativi di suicidio; salvo pentirsene e far un contratto per fermarlo (omicidio o suicidio, visto che il killer ammazza se stesso?); per poi passare, via retrospezione, alle vicende dell&#8217;undicenne protagonista figlio di nessuno perch\u00e9 ha avuto solo fratelli, adottato e ca<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">tapultato nelle pi\u00f9 strane situazioni (non manca un omicidio; uno strano carcere riparatore che pare pi\u00f9 una situazione onirica che reale e nel quale il protagonista si laurea, trasformandosi in professore; l&#8217;amore per la grassa Adel-Cunegonda, che finisce male: sacrificio di s\u00e9 per salvare lui, come nel racconto, o assassinio commesso da questo poco-Candido per sopravvivenza, se non per gelosia, come emergerebbe dall&#8217;incubo finale del suicidio cosmico tramite orbitazione intorno alla Terra che non \u00e8 Terra e in compagnia dell&#8217;ossessivo pesciolino giallo?; e cos\u00ec via). Sino al cuore del racconto: l&#8217;avventura per rendere a scopo turistico una fetta <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">d&#8217;Antartide una enorme granita di limone, tramite irrorazione dal cielo: con conseguente ricchezza, perdita di tutti i compagni, tranne il pesciolino-ossessione, e la ricordata brama del suicidio. Un racconto che, detto cos\u00ec, ha pure un senso: mentre alla lettura le cose si complicano in una marea di situazioni fantastiche dai risvolti assurdi e tragicomici, proprio per via di pot-pourri. Carabba racconta impastando tutta una serie di materiali taluni immediatamente riconoscibili e altri meno, situazioni librarie o filmiche e altro ancora: per cui si vivono viaggi sotterranei che disturbano popoli di nani (peraltro tecnicamente efficienti) ma anche avventure <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">mentali in cui \u00e8 il cervello a popolarsi di immagini da Alice nel paese delle meraviglie in accezione da incubo: scene da Frankenstein si succedono ad altre in cui la dimensione privilegiata \u00e8 l&#8217;assurdo di matrice kafkiana che talora si &#8220;riposa\u201d nel non meno assurdo umorismo di matrice ebraica; scene da Ende si integrano con espressioni onomatopeiche da fumetto, cos\u00ec come personaggi da Bruegel il Vecchio si danno il cambio con altri alla Chagall, per non dire anche di ecatombi ecologiche (pesci e pescecani; ma anche il popolo sommerso) che la realt\u00e0 odierna offre incessantemente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cosi per lo stile: con salti, mutamenti di ritmo, neologismi fan<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">tasiosi, passaggi da toni alti a espressioni gergali o da racconto parlato, senza necessariamente tener conto dei trascorrimenti o dei punti di vista in cui il racconto si articola, non escluso uno strano io narrante che fa inizialmente capolino come altro dal protagonista e poi scompare. Certo, non tutto funziona: in pi\u00f9 d&#8217;un caso i fili risultano scoperti e la volont\u00e0 di stupire si fa evidente. Lo stesso dicasi sul piano della espressione linguistica, oltre che della struttura. Ma il libro resta interessante e incuriosente: la baldanzosit\u00e0 delle ossessioni e delle\u00a0 allucinazioni fa breccia tra le sue componenti di tragico e assurdo quotidiano. E resta infine l&#8217;attesa per verificare quale strada Carabba imboccher\u00e0 in futuro.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non voglio negare che in questo Jacob Pesciolini di Enzo Fileno Carabba (Premio Calvino 1991 per l&#8217;inedito) si nasconda un qualche significato profondo: e del resto l&#8217;ultimo capitolo &#8220;La fine&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":640,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[9],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/639"}],"collection":[{"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=639"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":642,"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/639\/revisions\/642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/640"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}