{"id":652,"date":"2019-07-11T21:14:37","date_gmt":"2019-07-11T21:14:37","guid":{"rendered":"http:\/\/enzofilenocarabba.it\/?p=652"},"modified":"2019-07-11T21:14:37","modified_gmt":"2019-07-11T21:14:37","slug":"avventure-in-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/enzofilenocarabba.it\/?p=652","title":{"rendered":"Avventure in libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Arriva in libreria Jakob Pesciolini, un romanzo di avventure ai confini della realt\u00e0 scritto da Enzo Fileno Carabba, vincitore del premio Calvino 1991. E\u2019 un libro bizzarro e poetico, dotato di una straordinaria vitalit\u00e0, una favola disegnata da un autore che ama trasfigurare il reale in assoluta fedelt\u00e0 al proprio demone poetico. Lo scrittore, 26 anni, fiorentino, d\u00e0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> qualche indicazione sul romanzo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 veramente un fatto notevole che da Firenze provenga uno scrittore come<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Enzo Fileno Carabba, giovane non solo per motivi anagrafici, \u00e8 nato nel 1966, ma an<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">che per inventiva spavalda. Da una citt\u00e0 ostinatamente rivolta al passato, devot<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">a al nostalgico culto del museo, spunta fuori un libro modernissimo, un romanzo dagli umori estrosi, anomalo rispetto alle attuali maniere della letteratura italiana contemporanea. Jakob Pesciolini, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">che risult\u00f2 vincitore del\u00a0 Premio Calvino 1991 per romanzi inediti, ora esce presso l\u2019editrice<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Einaudi (200 pagine e lire 20.000), esibendo la sua carica innovativa. La trama non \u00e8 di quelle che si incontrano facilmente. Viene narrata l&#8217;infanzia e l&#8217;educazione<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> sentimentale del piccolo Jakob, che una volta<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">cresciuto concepisce il progetto di trasformare l&#8217;Antartide in una gigantesca granita al limone, e diventa cos\u00ec il ricchissimo re delle granite, ma ha perduto l&#8217;amata Adel e per <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">questo vuole morire. Assolda un killer che lo uccida&#8230; Da qui si liberano paradossali incastri narrativi, degni un Thomas Pynchon, sequenze di sicura presa visionaria, come la scena dell&#8217;attacco da parte di una<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">nuvola di farfalle carnivore in una inquietante foresta notturna.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche sul piano linguistico il libro \u00e8 costruito con straordinaria efficacia, grazie ad un tono del parlato molto espressivo, sincopato per re<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">stare pi\u00f9 aderente agli oggetti e ai personaggi. Il discorso \u00e8 interrotto da una punteggiatura abile, che restituisce alla prosa un ritma serrato, con improvvise variazioni di velocit\u00e0. La scrittura sembra sottoposta ad un continuo trattamento di effetti speciali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Carabba appartiene al genere di autori che, gentilissimi, sono disponibili a offrire indicazioni sul proprio lavoro. Ad una iniziale domanda sul rapporto con Firenze, risponde di non sentirsi particolarmente fiorentino. \u201cLegami evidenti con la mia scrittura non ne vedo\u201d. Anche se in citt\u00e0 vive da sempre, perfettamente a suo agio. Invitato a chiarire il rapporto tra realt\u00e0 ed invenzione all&#8217;interno di un romanzo cos\u00ec profondamente fantastico, tende a valorizzare una stabile &#8211; se pure deformata &#8211; presenza di elementi realistici: \u201cC\u2019\u00e8 un ampliamento della realt\u00e0, il mondo \u00e8 pi\u00f9 o meno il nostro, anche se arricchito di altre cose. Il mio romanzo non \u00e8 una visione onirica dall&#8217;inizio alla fine, come alcuni hanno creduto, ci sono dei deragliamenti, per\u00f2 il filo narrativo esiste e vuole avere concretezza\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ammette di privilegiare uno stile molto visivo, che si avvicina al linguaggio cinematografico di registi come Steven Spielberg, anche se tiene a sottolineare: \u201cIl mio non \u00e8 il linguaggio della sceneggiatura\u201d. E quando si suggerisce che la vicenda, essendo narrata per scorci sintetici, pu\u00f2 presentare al<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">cune ambiguit\u00e0, risponde: \u201cE\u2019 vero vero. In determinati punti risulta effettivamente enigmatica, alcune questioni vengono lasciate aperte, in dubbio\u201d. Mi pare che questo procedimento, lasciando al lettore il compito di riempire i vuoti, sia una tecnica moderna, che fa di Jakob Pesciolini un libro controcorrente, che non teme di possedere risvolti sperimentali A questo proposito lo scrittore prende una posizione precisa: \u201cL&#8217;uso che faccio di elementi da laboratorio di scrittura romanzesca non deve trarre in inganno. Non mi interessa costruire un gioco per divertire l&#8217;intelletto<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">del lettore, a freddo, come in un esperimento. Quando scrivo mi lascio trasportare dal piacere della narrazione. In un secondo tempo mi accorgo di quello che ho fatto, ma la prima stesura \u00e8 totalmente spontanea\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La gioia di inventare, il gusto per l&#8217;affabulazione, sono chiaramente percepibili leggendo il romanzo pervaso da un flusso di energia che investe il linguaggio, ma la ricerca non deve essere fine a se stessa: \u201cL&#8217;elaborazione linguistica \u00e8 sempre collegata alle situazioni\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Osservandolo, Carabba sembra ancora pi\u00f9 giovane<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">dei suoi ventisei anni Ma \u00e8 attento ad ogni dettaglio della nostra conversazione, cauto e preciso nelle risposte. Parliamo della componente ironica, disseminata qua e l\u00e0 nella storia di Jakob, gli domandiamo quale funzione ricopre nell&#8217;economia generale del libro. \u201cNel romanzo sono presenti situazioni eccessive &#8211; risponde -. L\u2019ironia ha la funzione di ridimensionare certe spinte, inoltre serve come indicazione per il lettore, gli suggerisce piccoli cambiamenti di rotta. Al tempo stesso la mia \u00e8 un\u2019ironia che crede nell&#8217;eccesso, mentre la adopro per creare di<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">stanza dagli eventi, tuttavia continuo, in qualche modo, a credere a quello che sto raccontando\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da questo doppio atteggiamento dell&#8217;autore, fiducia nella storia e ironico distacco, mi pare scaturisca il fascino prepotente del libro. L&#8217;ambiguit\u00e0 regna anche nel finale, con Jakob che resta sospeso in una piccola navicella, alla deriva nel cosmo. Quale sorte lo attende? Sorride Carabba, un lampo malizioso dietro gli occhiali. \u201cSi suppone che Jakob voglia arrivare da qualche parte. E\u2019 anche certo che non arriver\u00e0 in nessun posto\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva in libreria Jakob Pesciolini, un romanzo di avventure ai confini della realt\u00e0 scritto da Enzo Fileno Carabba, vincitore del premio Calvino 1991. 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